MUSEO ARCHEOLOGICO PER LA PREISTORIA E PROTOSTORIA DEL TIGULLIO

Localizzazione/Place collocation: Via Costaguta 4, 16043 Chiavari (Genova)

Orari di apertura/Visiting hours:
dal martedì al venerdì, seconda e quarta domenica del mese: 9.00- 13.30.

Tel.: 0185 320829 fax: (preavvisare) 0185 320829 e-mail: museoarchiavari@libero.it

Agibilità anziani e portatori handicap/Particular agibilities for old and handicap people: buona nelle prime tre sale; accesso ai bagni e accesso a una sezione dell'esposizione per mezzo di alcuni scalini.

Costo ingresso/Entrance-fee: gratuito.

Visite guidate/Guided tours: su prenotazione, gratuite.

Prenotazioni/Reservation: obbligatoria per i gruppi (max 30 persone ).

Servizi/Facilities:
su richiesta al personale di custodia si possono visionare audiovisivi su argomenti di archeologia locale e non. Consultabile un programma informatico sulle Età del Rame e del Bronzo in Liguria.

Biblioteca/Library:
testi e riviste di cultura locale e di archeologia ligure e italiana.
Il Museo ospita i volumi della biblioteca della Sezione "Tigullia" dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri (Sezione "Tigullia": Via Vittorio Veneto, 16043 Chiavari GE; Sede centrale: Via Romana 39, 18012 Bordighera IM; sito web: www.iisl.it; e-mail: istituto@iisl.it).
Rif. dott.ssa Nadia Campana tutti i giorni al mattino.

Catalogo e Materiale illustrativo/Catalogue and illustrative material:
Catalogo in fase di definizione.

Didattica/Didactics:
la Sezione didattica del Museo svolge attività divulgativa, promozionale e didattica nei confronti del pubblico e delle scuole dalla materna in poi: lezioni a richiesta, progetti a breve-medio-lungo termine, produzione di materiali didattici anche a seguito di Convenzioni con Istituti scolastici del territorio, Corsi di Aggiornamento.
Rif. dott.ssa Laura Bergamino tutti i giorni al mattino

Storia del Museo/Museum history:
Sede del Museo è Palazzo Rocca, opera dell'architetto Bartolomeo Bianco (XVII sec.). L'edificio fu donato dalla famiglia Rocca al Comune di Chiavari nel 1963. Il Museo Archeologico, inaugurato nel 1985, si trova nei locali del palazzo un tempo adibiti a scuderie, restaurati nel rispetto delle antiche strutture e dell'uso dei materiali tipici del territorio. Attualmente si pone come Museo di comprensorio, punto di riferimento e di partenza per studi e ricerche sul terreno e per la socializzazione dei risultati di questi.

Descrizione del materiale esposto/Showed material description:
La parte più significativa e rinnovata di recente del Museo, riguarda una necropoli ad incinerazione, risalente al VII sec. a.C., rinvenuta in Corso Millo a Chiavari negli anni 1959-69. Si tratta della più ampia e antica testimonianza archeologica del popolo preromano dei Liguri individuata nella Regione. Lo spazio occupato dal sepolcreto è maggiore di quello effettivamente indagato dagli scavi. L'impianto della necropoli si articolava in recinti rettangolari o circolari di lastre di ardesia, con al centro tombe a cassetta di forma parallelepipeda. Terminata la cerimonia funebre , ceneri e frammenti ossei venivano raccolti entro un'urna protetta da una ciotola-coperchio (sono stati rinvenuti alcuni esempi di tombe plurime, cioè cassette contenenti fino a quattro cinerari ). L'urna veniva depositata nella cassetta assieme ad altri vasi, forse votivi, ed agli oggetti di proprietà del defunto. Alcune delle ceramiche riportate alla luce sono d'importazione. I corredi sono ricchi di oggetti in bronzo (fibule, fermagli di cintura, borchie, armille, corredi da toilette, rasoi, anelli), testimonianza di una tradizione metallurgica locale; non mancano, seppur rari, ornamenti in oro e argento. Gli oggetti in ferro, per lo più armi, si trovano solo nelle tombe maschili. Sono state rinvenute perline di pasta vitrea, fusaiole (che caratterizzavano l'attività femminile della tessitura) e i cosiddetti "anelli paradito" in bronzo, che trovano un confronto negli anelli adoperati localmente per la falciatura a mano, in uso fino a circa cinquant'anni fa.

Descrizione del materiale non esposto/Description of the material not in exposition:
Il magazzino conserva materiali che vanno dal Paleolitico Medio alla romanizzazione provenienti da scavi, da ricerche interdisciplinari e ricerche di superficie.
· Paleolitico Medio (100.000-35.000 anni fa)
Industria litica su diaspro rosso locale da Bargone (Casarza Lig.).
· Paleolitico Superiore (35.000-10.000 anni fa)
Industria litica su diaspro rosso da Monte Lama presso Bardi (PR), da Bargone (Casarza Lig.).
· Mesolitico (8.000-5.500 a.C.)
Industria litica (località varie dell'Appennino ligure), in gran parte su diaspro rosso.
· Neolitico (5.000-3.600 a.C.)
Le scarse testimonianze sono rappresentate da materiali rinvenuti in una grotticella dotata di camino naturale, denominata Tana delle Fate (Castiglione Chiavarese): industria litica scheggiata e levigata, industria su osso e ceramica .
· Età del Rame (3600-2200 a.C.)
A Valle Lagorara, nei pressi di Maissana, è stata individuata una cava di diaspro rosso a cielo aperto, il cui utilizzo risale all'Età del Rame-Bronzo Antico (ca. 4000-1700 a.C.). Nel Museo sono conservati: gli strumenti finiti,quelli in fase di lavorazione o scartati, i detriti originati dal lavoro di cavatura e di lavorazione di manufatti bifacciali ogivali e di punte di freccia nonchè i mazzuoli litici adoperati dai cavatori.
La miniera di rame di Monte Loreto (Castiglione Chiavarese) è stata attiva dalla Preistoria fino alla fine dell'Ottocento. Si tratta della più antica miniera dell'Europa occidentale. Le ricerche hanno individuato strumenti, in particolare i mazzuoli in pietra , spazi di lavoro e strutture quali pozzi, fornace e discarica destinati all'estrazione e alla lavorazione del metallo.
Nella Grotta da Prima Ciappa in Val Frascarese (loc. S. Pietro Frascati, Castiglione Chiavarese) furono casualmente rinvenuti i resti di almeno dieci individui di entrambi i sessi, due dei quali adolescenti. Le ricerche archeologiche successive hanno dimostrato che fu adibita a sepoltura per un ampio arco temporale, dal 3000 al 2300 a.C. circa . Gli unici due reperti cranici rinvenuti rivelano legami genetici di parentela; si può quindi supporre che si trattasse di una tomba di famiglia. Gli oggetti di corredo funebre comprendono ornamenti (un pendaglio e perline di pietra per collane), strumenti di rame (tra i quali una lama con chiodini per l'immanicatura), punte di freccia di diaspro rosso, un pugnaletto in selce e materiale ceramico.
Da Suvero (SP) provengono oggetti in steatite (finiti, scartati o in corso di lavorazione) e materiale ceramico campaniforme del 2800-2200 a.C.. La produzione era rivolta all'esportazione di perline di varie dimensioni e di pendagli.
· Età del Bronzo (2200-1000 a.C.)
Castellaro di Uscio (Recco) era frequentato forse già nel Mesolitico e nel Neolitico. Fu più intensamente occupato nel corso dell'Età del Rame e poi del Bronzo. Nel Museo sono conservati materiali ceramici (pesi da telaio e fusaiole, contenitori per derrate alimentari, anche d'importazione), industria litica, scheggiata e levigata (strumenti per la lavorazione di cuoio, legno, corno, frammenti di macine, pestelli, macinelli), reperti metallici (spilloni e frammenti di armille in bronzo), vaghi di collana in ambra e in pasta vitrea.
· Età del Ferro (X-I sec. a.C.)
Castellaro di Uscio (Recco - ved. Età del Bronzo) frequentato fino al I sec. a.C. Sono stati rinvenuti i resti di una capanna intonacata distrutta da un incendio e risalente al IV sec. a.C., nonché materiali ceramici (ceramiche d'impasto, d'importazione a vernice nera, anfore) e metallici (in particolare, una piccola mano, fusa a stampo bivalve, in lega di piombo e stagno, dalla tipologia di ex-voto), vaghi di ambra e di pasta vitrea.

Esposizioni temporanee/ Temporary exhibition:
Dall'autunno 2000 ad aprile 2001 è stata presentata: la Mostra "Dal diaspro al bronzo", organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Catalogo: A. Del Lucchese, R. Maggi (a cura di), Dal diaspro al bronzo. L'Età del Rame e l'Età del Bronzo in Liguria: 26 secoli di storia fra 3600 e 1000 anni avanti Cristo, Luna Ed. La Spezia 1998.

Collegamenti con altri Musei/Museums links
:
· Civica Galleria di Palazzo Rocca: piani superiori al Museo Archeologico. Info: Comune di Chiavari, Assessorato alla Cultura, tel. 0185 3651.
· Fontanabuona Archeologia e Storia: Palazzo del Comune, Cicagna GE - A ca. 40 minuti d'auto da Chiavari, in Val Fontanabuona. Inserito nel percorso a tappe dell'Ecomuseo dell'Ardesia, ripercorre le vicende della Valle dalla Preistoria alla scoperta dell'America. Info: G.A.L. Fontanabuona e Sviluppo, tel. 0185 971091.
· Museo Geopaleontologico: Castello di Lerici, Lerici (SP). Tel.: 0187 969042; fax 0187 942838; sito web www.castello.lerici.sp.it; e-mail info@museocastello.lerici.sp.it

Itinerari/Itineraries:
Cava preistorica di diaspro a cielo aperto di Valle Lagorara (Maissana, SP): info sig. Sergio Nicora tel. 338 3811580. A ca. un'ora di auto da Chiavari. Il percorso di visita si svolge all'aperto, col supporto di pannelli esplicativi dislocati nei diversi punti significativi del sito.

Bibliografia/Bibliography:
Su Palazzo Rocca:
C. Montagni, L. Pessa, Palazzo Rocca a Chiavari. Un momento del Seicento ligure ed europeo, Sagep Ed. Genova 1981

Sul Museo in generale
:
R. Maggi, N. Campana, Museo Archeologico per la Preistoria e Protostoria del Tigullio, in R. Maggi, F. Martini, L. Sarti (a cura di), Guide archeologiche. Preistoria e Protostoria in Italia, n. 6 - Toscana e Liguria, A.B.A.C.O. Forlì 1995, pp. 138-45

Sui diversi siti nelle sale espositive o nel magazzino del Museo
:
R. Maggi (a cura di), Preistoria nella Liguria orientale, Renato Siri Ed. 1983
R. Maggi (a cura di), Archeologia dell'Appennino Ligure. Gli scavi del Castellaro di Uscio: un insediamento di crinale occupato dal Neolitico alla conquista romana, Bordighera 1990
N. Lamboglia, La necropoli ligure di Chiavari. Studio preliminare, in Rivista di Studi Liguri XXVI nn. 1-4 (1960), pp. 91-220; M.P. Marini, P. Zucchi, La necropoli ligure di Chiavari: analisi della composizione dei corredi personali, in Rivista di Studi Liguri XLVIII nn. 1-4 (1982), pp. 127-147.

Internet:
Sito della Soprintendenza Archeologica della Liguria: www.archeoge.arti.beniculturali.it
Sito Casa Editrice ADN Kronos:www.museionline.com

Data compilazione scheda: Dicembre 2001

Nome del rilevatore e G.A. di appartenenza: Giorgio Agnese e Federica Lercari, G.A. Genovese