Antiquarium di Pyrgi

Denominazione/Name: Antiquarium di Pyrgi, in località S. Severa vicino all'omonimo castello, nel comune di S. Marinella, provincia di Roma.

Localizzazione/Place collocation: l'Antiquarium di Pyrgi è raggiungibile percorrendo una breve strada che si dirama dalla ss 1 Aurelia in direzione del mare all'altezza del km 52,500. Vi si può arrivare anche con mezzi pubblici: col bus Cotral in servizio da Roma verso Civitavecchia e viceversa (la fermata è sull'Aurelia, il castello è a meno di 10 minuti a piedi); in treno, linea Roma-Civitavecchia, stazione di S. Severa (il castello è a circa 15 minuti a piedi).

Orari di apertura/Věsiting hours: secondo la scheda dedicata all'area archeologica e all'Antiquarium di Pyrgi del sito internet www.beniculturali.it del Ministero dei Beni Culturali, l'Antiquarium è aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30 (orario continuato). Il cartello posto all'ingresso non fornisce, però, alcuna indicazione sui giorni di apertura e sull'orario, semplicemente prega di suonare il campanello per la visita. Chiamando al numero di telefono dell'Antiquarium, non riportato sul cartello all'ingresso e reperibile sul sito internet del Ministero oppure sull'elenco telefonico e sulle Pagine Gialle, il personale dell'Antiquarium fornisce indicazioni diverse sull'orario e i giorni di apertura, ridotte rispetto a quanto indicato sul sito internet del Ministero e discordanti tra loro. La visita all'area archeologica sacra è di fatto cortesemente scoraggiata dal personale con la motivazione che un solo addetto è normalmente presente, quindi non è possibile scortare il visitatore nella visita agli scavi e tenere aperto l'Antiquarium nello stesso tempo.

Agibilità anziani e portatori handicap/ Particular agibilities for old and handicap people:l'Antiquarium non presenta barriere architettoniche per le persone disabili.

Tel. 0766-570194

Costo ingresso/Entrance - fee: l'ingresso è gratuito.

Visite guidate/Guided tours: non previste a cura del personale dell'Antiquarium, possono essere prenotate rivolgendosi ad altri enti (Ingegneria della Cultura e CIAS Archeoteca), il cui depliant (unico documento a disposizione del visitatore!) è reperibile nell'Antiquarium.

Prenotazioni/Reservation: per telefono il personale si è dichiarato pronto ad accogliere un gruppo per la visita dell'area archeologica, accordandosi preventivamente sull'orario, evidentemente superando le difficoltà che la visita occasionale comporterebbe, citate sopra e emerse durante la visita del compilatore della scheda.

Catalogo e Materiale illustrativo/Catalogue and illustrative material: per il visitatore non è disponibile una guida all'Antiquarium, né altro materiale illustrativo di alcun genere da portare via, né gratuito né a pagamento.

Didattica/Didactics: non esiste alcuna attività didattica connessa all'Antiquarium.

Storia del Museo/Museum history: istituito nel 1972 con lo scopo di illustrare i risultati degli scavi e di esporre i materiali rinvenuti. E' stato realizzato e finanziato dalla Soprintendenza alle Antichità e dall'Istituto di Etruscologia dell'Università di Roma con il sostegno del Pio Istituto di S. Spirito.

Descrizione delle collezioni/Collection description: gli oggetti più importanti rinvenuti negli scavi dell'area sacra di Pyrgi, tra cui le famose lamine d'oro, sono esposti presso il Museo Nazionale di Villa Giulia, in una sala dedicata proprio a Pyrgi, allestita nel 1965 e rinnovata nel 1971. Nell'Antiquarium di Pyrgi sono presenti materiali meno importanti e riproduzioni di quelli che si trovano a Villa Giulia. Sono esposte ceramiche etrusche a partire dal VI sec. a. C. fino al III sec. a. C., oltre a elementi architettonici di vario genere (antefisse, tegole, …) e oggetti votivi (parti del corpo umano, visceri e falli) sempre di epoca etrusca, calchi di monete greche del V sec. a.C., tutti reperti rinvenuti nei templi A e B e nell'area sacra C dai primi scavi di studio, effettuati tra la fine degli anni '50 e gli anni '70. Gli scavi hanno riportato alla luce anche oggetti in pietra di epoca preistorica, come lame in selce. E' esposta anche una statuina egizia di Osiride, rinvenuta prima di iniziare gli scavi. L'Antiquarium accoglie inoltre materiali diversi (vasi, fornelli, buccheri, antefisse, acroteri, …) per il momento scarsi di numero, provenienti dall'agro pyrgense, oggi diviso tra i comuni di Tolfa, S. Marinella e Cerveteri. Dagli scavi più recenti effettuati nel Santuario Sud fino agli anni '90, proviene altro materiale visibile nelle vetrine tra cui: ceramiche attiche a figure rosse del V sec. a.C., ceramiche a figure nere, materiali votivi, oggetti preziosi, Sono esposti anche altri reperti rinvenuti casualmente nell'area del castello medioevale: ceramiche di epoca romana tra cui invetriata del I sec. d.C. e terra sigillata; intonaco dipinto; monete romane; componenti di tubature metalliche; ceramica medioevale.

Descrizione del materiale esposto/Showed material description: La zona all'ingresso ha carattere prettamente didattico, con lo scopo di illustrare al visitatore l'area sacra di Pyrgi e gli scavi che l'hanno interessata. I pannelli, esclusivamente in italiano, sono corredati da fotografie, anche aeree, piantine e testi, spiegano le fasi di scavo, le caratteristiche dei monumenti riportati alla luce, la loro storia e la loro funzione. Un plastico ricostruisce l'area sacra indagata, che si trovava lungo la strada che collegava Pyrgi a Caere. Nelle vetrine di questa sezione è esposto materiale vario provenienti dall'agro pyrgense, i reperti preistorici (tra cui lame in selce) e altri oggetti rinvenuti prima dell'inizio degli scavi. Il materiale archeologico è organizzato secondo la zona di rinvenimento: il tempio B; la zona sacra C; il tempio A; il santuario meridionale. Il tempio B, edificato agli inizi del VI sec. a.C., è il più antico e costituisce un esempio di tipico tempio tuscanico vitruviano: l'alzato comprendeva colonne e muri di tufo intonacato, trabeazione e tetto lignei con rivestimenti in terracotta policroma. A scopo didattico è stati ricostruito, in scala 1:1, con lastre originali e di restauro, il frontone triangolare del tempio. Vicino al tempio era la zona sacra C, con un altare principale per compiere libazioni, sede di culto ctonio o catactonio, come indicano i resti animali rinvenuti. Nella zona sacra C sono state rinvenute le tre lamine d'oro, il cui testo rivela che il tempio B svolgeva una funzione religiosa complessa, essendo dedicato allo stesso tempo all'etrusca Uni e alla fenicia Astarte. Il tempio A è stato costruito nel 450 a.C. Anche per esso è stato ricostruito il frontone, oltre a parte delle decorazioni laterali. Secondo gli studi compiuti nelle prime campagne di scavo, i due templi sono rimasti in piedi fino al III sec. a.C., anche se l'attività religiosa sarebbe proseguita fino al I sec. a.C.. Gli scavi condotti in tempi più recenti hanno riguardato il cosiddetto "santuario meridionale", collocato poco più a Sud dei templi A e B. Il santuario meridionale era dedicato al culto di due divinità di carattere infero, il dio Suri, assimilabile a Apollo Soranus, e alla sua compagna Cavatha, assimilabile a Kore-Persefone. Anche gli scavi al santuario meridionale hanno restituito un materiale ricchissimo, tra cui ceramiche attiche del V sec. a.C.; materiali votivi e oggetti preziosi (anelli, orecchini, …); numerose punte di giavellotto e di freccia, collegate alla funzione oracolare svolta dal dio Suri, per la quale non si riscontrano paralleli negli altri santuari dell'Etruria. Gli oggetti esposti nelle vetrine e relativo a questa ultima fase di scavi di cui quello esposto nelle vetrine è solo parzialmente descritto.

Collegamenti con altri Musei/Museums links: Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma.

Itinerari/Itineraries: Al museo sono agganciati gli itinerari "Pyrgi etrusca e romana", "Il Castello di S. Severa", "La Via Aurelia romana" Gli itinerari proposti hanno lo scopo di illustrare ai visitatori i contesti storici fondamentali che hanno caratterizzato la storia del sito di S. Severa, rilevabili anche attraverso le testimonianze archeologiche nel castello e intorno a esso.

Bibliografia/Bibliography: M. PALLOTTINO, Scavi nel santuario etrusco di Pyrgi, Archeologia Classica 1957, 1959, 1961, 1963, 1966, 1967, 1971, 1975, 1979; M. PALLOTTINO et al., Santa Severa (Roma). Scavi e ricerche nel sito dell'antica Pyrgi, Notizie degli scavi di Antichità, 1959; AA.VV., Scavi nel santuario etrusco di Pyrgi. Relazione preliminare sulla VII campagna 1964, e scoperta di tre lamine d'oro iscritte in etrusco e in punico, Archeologia Classica XVI, 1964; AA.VV. Pyrgi. Scavi nel santuario etrusco (1959-1967), Notizie degli scavi di Antichità 1970, 2 suppl.; G. BRUNETTI NARDI, Repertorio degli scavi e delle scoperte archeologiche nell'Etruria Meridionale (1966-1970), Roma 1972; (1971-1975), Roma 1981; G. COLONNA, Altari e sacelli dell'area sud di Pyrgi dopo otto anni di ricerca, Rendiconti Pontifica Accademia Romana di Archeologia, vol 44, 1991-1992; G. COLONNA Pyrgi Scavi del santuario 1967-1971, Notizie degli Scavi di Antichità, 1988-89 (1992); R.M. COSENTINO, D. GALLAVOTTI, M. AIELLO, Cerveteri e il suo territorio, Regione Lazio Assessorato alla Cultura, Roma, 1995.

Internet: si può consultare una breve scheda informativa presso il sito del Ministero dei Beni Culturali in http://www.beniculturali.it/luoghicultura/introduzione/index.asp

Note/Notes: La presenza dell'Antiquarium non è adeguatamente segnalata: solo un cartello sull'Aurelia indica la sua esistenza, puntando verso la strada che porta al Castello di S. Severa. Essendo l'ingresso poco visibile e nient'affatto evidenziato da cartelloni, è molto facile per il visitatore non ben informato passare oltre senza neanche accorgersi dell'Antiquarium, dirigendosi verso il più visibile ingresso al borgo medievale del castello e il meglio segnalato Museo Civico di S. Marinella. Secondo il personale dell'Antiquarium, a ridurre la possibilità di assistere i visitatori sarebbero anche i servizi di controllo e di tutela dell'area archeologica, accessibile dalla spiaggia a curiosi e intrusi, servizi particolarmente gravosi durante il periodo estivo. Il complesso archeologico appare perciò non adeguatamente valorizzato, nonostante si trovi nei pressi di una delle spiagge più frequentate del litorale. Forse una maggiore frequentazione di visitatori "normali" all'area archeologica, provenienti dall'Antiquarium, che seguano percorsi protetti e controllati potrebbe costituire un modo per rendere fruibile il complesso, costituendo allo stesso tempo un deterrente per visitatori indesiderati. Quanto all'esposizione dei materiali, sarebbero utili, per esempio, pannelli introduttivi sulla religione etrusca, che collochino in un contesto sociale e culturale appropriato gli oggetti esposti e le divinità cui gli edifici sacri dell'area erano dedicati. Un glossario con i termini tecnici (architettonici, ecc.) impiegati nelle didascalie sarebbe pure utile. Lamentevole che i testi siano esclusivamente in italiano.

Data ultima verifica sul campo: 16 agosto 2001

Data compilazione scheda: 17 agosto 2001

Nome del rilevatore e G. A. di appartenenza: Giampiero Marcello - G. A. Pyrgense

 
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