Museo civico di Rieti

Denominazione/Name: Museo civico di Rieti

Localizzazione/Place collocation: Piazza Vittorio Emanuele II (Palazzo Comunale)

Orari di apertura/Věsiting hours: 8,30-13,30 e 15,30 - 19,30; domenica 10,30 - 13,00 e 16,00 - 19,00; chiuso il lunedì

Agibilità anziani e portatori handicap/ Particular agibilities for old and handicap people: possibilità di accesso da porta secondaria

Tel. : 0746287212, 0746287456  Fax: 0746200080

Costo ingresso/Entrance - fee: gratuito

Storia del Museo/Museum history: l'idea di raccogliere le opere più pregevoli sparse nelle chiese del territorio ha avuto origine nel lontano 1957 a seguito di una mostra allestita nel grandioso salone dei Papi. Fu scelta, quale sede, l'antica chiesa di San Giovanni in Fonte, risalente alla seconda metà del '300, una volta parrocchia distaccata della Cattedrale poi annessa al portico quattrocentesco con funzione di Battistero. La sede, benché limitata ad un unico ambiente, si rivelava particolarmente idonea per la presenza di una struttura ancora originale del soffitto a volta e delle finestre ogivali nonché di un elegante fonte battesimale scolpito con elementi marini e recante lo stemma del Vescovo Angelo Capranica (1450-1468) che ne fu il donatore.

Descrizione del materiale esposto/Showed material description: fanno parte della stanza quattro scultura murate nella parete attribuite al fiorentino Federico di Filippo da Ubaldo (re David, San Giovanni B., il profeta Isaia e S. Barbara) e risalenti al tabernacolo dell'antica cappella del Sacramento. La nicchia nella parete di dx, presenta affreschi di Domenico Papa, pittore reatino seguace di Antonaccio Romano; la prima, presso la porta, reca l'immagine della Crocifissione contornata, da una parte, dalla Vergine, San Marco e il Committente (Francesco di Onofrio da Monteleone), e dall'altra da San Giovanni Battista e Sant'Antonio. La data di questo affresco è segnata in basso a dx: 1482.
Dello stesso periodo è anche l'altro affresco della seconda nicchia che presenta una Crocefissione tra S. Giuliana e S. Antonio da Padova. Presso la porta si può osservare la tomba di Caterina Capranica, pronipote di due Cardinali, Domenico e Angelo, moglie del reatino Luca Peccatori.
Tra le opere esposte meritano menzione la scultura lignea della "Madonna del Sambuco" del XII secolo che presenta, oltre all'indubbia presenza della scuola Centro Meridionale, anche influssi francesizzanti dovuti allo slancio verticale della statua e al suo decoro. Di pregevole fattura l'affresco del "Cristo benedicente tra due Santi", di scuola romana del '200 e la tavola della "Madonna con Bambino" databile 1270-1280 di pregevole fattura e di palese scuola umbro-marchigiana.
Particolarmente interessante la raccolta degli arredi preziosi, custoditi all'interno del Duomo nel Coro d'Inverno. Tra le varie opere fanno spicco la croce astile dell'orafo Giacomo Gallina di Rieti, il busto di S. Balduino di Bernardino da Foligno, una rara croce quattrocentesca in cristallo di rocca e la pisside ungherese del XV secolo.

Bibliografia/Bibliography: Luisa Mortari "Il Tesoro del Duomo di Rieti", 1974, Ed. Tipografia Centenari, Roma

Note: il Museo è in ristrutturazione

Data ultima verifica sul campo: 30 settembre 2001

Nome del rilevatore e G. A. di appartenenza: Bulletti Taliani Patrizia - G.A. Sabino